Primaveravolta.
[The Cure - Pornography > Play]
> One Hundred Years
Io odio la domenica.
Oggi è domenica.
Per tener fede al sillogismo, dovrei dire che odio la giornata di oggi.
Ma ora non sono in vena di aristotelismi.
E’ una domenica come tutte le altre perché passata ad oziare in pigiama, a drogarmi di caffè e a perdere tempo al pc. Quindi, se vogliamo, ventiquattro ore della mia vita buttate al vento, che probabilmente, in punto di morte, rimpiangerò.
Ma anche una domenica diversa dalle altre, visto che è il primo giorno di Primavera.
Non ho mai amato particolarmente questa stagione, per via delle allergie, nè tantomeno il clima caldo.
> A Short Term Effect
Eppure, nonostante sia una domenica da scazzo estremo, nonostante so che passerò i prossimi mesi sommersa da antiistaminici e fazzolettini accartocciati, quando mi sono affacciata alla finestra per fumare una sigaretta, e ho respirato l’aria mite e il cielo delle 18, misto tra l’azzurro e il grigio chiaro, e ho visto i bambini giocare a pallone con le maglie a maniche corte, qualcosa mi ha riempito.
> The Hanging Garden
Forse è stato il presentimento che questa Primavera sarebbe stata migliore delle precedenti, o più semplicemente la voglia di mandare a cagare quest’anno di merda, quest’inverno terribile.
Improvvisamente ho una gran voglia di uscire da questo buco. Anche se sarò da sola, anche se dovrei studiare.
> Siamese Twins
E siccome è pur sempre una schifosa domenica, e di domenica non sono mai felice, compenso la mia ilarità per la stagione in arrivo con una bella dose di depressione endovena. Uno dei migliori album dei The Cure.
Certo che, se la depressione vera fosse meravigliosa come quella che mi provoca questo disco, vorrei ammalarmi per sempre.
IS IT ALWAYS LIKE THIS?

La depressione proveniente dalla musica è l’unica che si può concedere un ezzere umano, io penzo. Per il resto meglio godersela la vita che è breve. Almeno questa è la teoria.
yo, girl. you got it.