Voglio solo dormire. E non pensare.

Accendo la tivù per noia. Non c’è niente.
Mangio schifezze per noia. Il frigo è vuoto.
Giro su facebook per noia. E non c’è mai niente da fare.
Fumo sigarette per noia. E non me le godo più.
Fumo erba per noia. E non penso più.
Suono per noia. E non creo più.
Mi innamoro di chiunque per noia. E non mi sento amata più.
Esco con gente per noia. E non mi diverto più.

Resto a casa. Sola. Col pc, con i programmi trash alla tele, con la musica che non mi dà più emozioni. Qualcosa sta succedendo.
Nonna, cosa hai fatto? Biagio, cosa hai fatto?
Erica, cosa stai facendo?
Non buttare la tua vita. Sento la mia anima che mi invia incessantemente questo messaggio, ma non riesco a farne tesoro. Non so come uscire dalla monotonia delle mie giornate. Dalla solitudine che mi accompagna da tanto, troppo tempo.
Ho pochi amici. Pochi di cui mi posso fidare. Pochi con cui mi diverto. Eppure le giornate sembrano tutte uguali. Mi manca qualcosa, ho un vuoto dentro. Neanche scrivere qui mi riempie completamente.

Vorrei tanto vivere. Vivere ogni singolo istante intensamente, come fosse l’ultimo.
Eppure sto qui, trascurata, con un solo calzino e i capelli da far schifo. Qui, a premere gli stessi tasti sulla tastiera, con le stesse immagini che compaiono sullo schermo. Qui, con le voci della televisione in lontananza, fredde, sconosciute. Ad aspettare che qualcuno mi invii un messaggio, che qualcuno inaspettatamente mi telefoni e mi dica che mi vuole bene così. E che non mi vorrebbe diversa. Ad aspettare che qualcuno mi dica che avrebbe voglia di uscire con me, perché mi trova una persona divertente. Aspetto di non sentirmi più sola. Ma ormai sono anni che mi sento sola. Che mi ammazzo per far stare bene la gente che amo, che nessuno si ammazza per me perché mi ama.

Vorrei tanto vivere. Ma non ci riesco.

E tutto ciò che mi resta da fare è mettermi sotto le coperte e aspettare di addormentarmi. Ancora. E non pensare a tutto questo.

~ di La Psiche su 17 gennaio, 2010.

4 Risposte to “Voglio solo dormire. E non pensare.”

  1. Faccio un bel respiro, prendo finalmente coraggio, cerco di evitare che mi tremino le dita e scrivo quattro righe.

    [Pausa]

    Hai descritto perfettamente il mio stato d’animo, la mia persona.
    Mi chiedo ogni giorno perchè mi trovo in questa “condizione”.
    Ormai vedo il mondo in una scala di grigi.
    Apatia, solitudine, sociopatia, emarginazione?
    Sarà una depressione passeggera? Non credo visto che è una vita che ci convivo.

    Ed intanto il tempo sta passando e io, pur essendo giovane, mi sento ormai vecchio.

    Ci sono persone destinate a rimanere sole?
    A volte penso che la vita in generale sia proprio di sua natura noiosa,
    che non tutte le persone ne siano consapevoli e che quindi inconsciamente cerchino qualcosa.
    Forse io ne sono consapevole o forse, più semplicemente, sto dicendo solo stronzate.

    Quello che voglio dire è che mi spiace Erica, so come ci si sente.
    Spero che un giorno tutto questo ti cambi visto che da quel poco che
    ho avuto modo di conoscerti mi sei sembrata una bella persona,

    bada che non intendo solo dal punta di vista esteriore.
    So inoltre che quest’ultima frase è anch’essa una stronzata visto che
    non succederà mai se non siamo noi i primi a cambiare.
    E ho scritto un’altra frase fatta.

    Dopo queste poche, per me un’infinità, righe di analisi, introspezione sulla vita
    e sui problemi dell’esistenza che potrebbero essere uscite dal peggior film malinconico
    di serie Z e visto che non so più cosa scrivere ti saluto.
    Spero almeno che tu legga questo commento e non prenderlo troppo sul serio.

    ps. quante volte ho scritto “che”. Fanculo.

  2. Quanto adoro i film malinconici di serie Z.

  3. >Quanto adoro i film malinconici di serie Z.

    Lo so pure io che non esistono, penso, era la prima stronzata che mi era venuta in mente.

    Però anche te, potevi essere ermetica dopo tutta quella roba che ho scritto, che neanche a scuola al tema di italiano ho mai scritto così tanto. Mi ritengo offeso :) ma anche no.

  4. >Dopo queste poche, per me un’infinità, righe di analisi, introspezione sulla vita e sui problemi dell’esistenza che potrebbero essere uscite dal peggior film malinconico di serie Z e visto che non so più cosa scrivere ti saluto.

    Era per dire in modo non banale che quello che hai scritto mi è piaciuto, e se li hai paragonati a queste pellicole, evidentemente mi piacciono anche loro. Contattami, comunque. Trova il modo, ma fallo. Dobbiamo approfondire.

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