Il valore di una lacrima

… stamattina ero a scuola, e una mia amica mi fa: “Stamattina ti ho pensato… mio padre stava sentendo al telegiornale di quello dei Pink Floyd che è morto.” Non ci volevo credere. Ho pensato ad uno scherzo o che si trattasse di qualche servizio su Syd Barrett… e invece, qualcun altro dice in lontananza “Sì sì, è morto il BATTERISTA dei Pink Floyd”… la mia reazione è stata istintiva… poche lacrime iniziano a colarmi sulle guance, e poi continuano, a goccioloni… eravamo in palestra… mi chiudo in bagno, mi chiudo nel mio dolore singhiozzando impotente di fronte alla morte… Nick Mason, pensavo… Ma come, come è possibile… piangevo, sotto gli occhi scandalizzati dei miei compagni che snobbavano il mio dolore, che dicevano che era una persona come le altre… sentire la mia migliore amica dirmi ridendo “Ma che te frega, neanche lo conoscevi”… mi ha provocato dentro un dolore ancora più grande. Un dolore che si può riassumere con queste parole… sì, è vero, io non lo conoscevo di persona. Ma lui conosceva me e io conoscevo lui… si faceva conoscere attraverso la sua musica, lui VIVEVA (e continuerà a vivere) attraverso la sua musica e al contempo faceva vivere me. Forse agli occhi dei miei compagni sarò sembrata una pazza, una stupida… ma certe emozioni non si possono trattenere. A casa ho subito controllato su internet… no, Nick Mason è vivo. Ho capito che si era trattato di un errore e un sorriso infelice ha fatto comparsa sul mio volto. Scorro la pagina: Richard Wright, tastierista dei Pink Floyd, muore a 65 anni. Ho urlato, ho pianto… la sua voce fantastica, il suo volto gioviale… quei suoi capelli mossi… mi è subito venuto alla mente il video di Echoes che potete vedere sotto l’articolo… e non sono riuscita a trattenere le lacrime. Di fronte alla morte il pianto di una sedicenne fanatica potrà sembrare ridicolo. Ma per me non lo è… il mio dolore è pari a quello che avrei con la morte di una persona cara… tutti questi musicisti straordinari, per me, sono i migliori confidenti… sono come quegli amici che ti asciugano le lacrime quando sei triste… sono quelli che mi hanno dato la carica, che mi hanno fatto sorridere e fatto venire i brividi. Sono quelli che io non alzo a rango di divinità, ma che considero amici, quelli che mi hanno dato le più grandi emozioni, più di qualsiasi altro.
Forse sono pazza, forse esagero. O forse sono solo una persona legata, anche se da un filo invisibile, ad un altro essere umano, una persona che mi ha dato tanto, e che forse, anche se involontariamente, mi ha aiutata a crescere.
Da oggi una nuova stella brillerà nel cielo… spero che continui a comporre tappeti fatti di sogni e polvere di stelle e che da lassù ci delizi ancora con la sua poesia, la sua musica.
Oggi ho scoperto cosa è il “dark side of the moon”.

~ di Ummagumma su 16 Settembre, 2008.

3 Risposte to “Il valore di una lacrima”

  1. Poverino il tastierista :-(

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

  2. Il dolore non va mai deriso, anche quando non lo si condivide.

  3. Quanto hai ragione…

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